
Sono seduta, in attesa, davanti alla sala mammografica. Mi devo sottoporre al controllo annuale.
Non lo vorrei ammettere, ma sono confusa e ho paura.
La paura non cambia le cose e fa male alla testa, al cuore e stringe lo stomaco.
Il coraggio pare svanito, annullato, senza lasciare traccia. Rimane quella tenaglia che stritola senza alcuna pietà e mi toglie a me stessa.
Sono un buco ora. Sono solo vuoto, dentro e intorno.
Mi hanno fatto le radiografie: una volta di più il seno studiato nella sala fredda.
Attendo per concludere l'esame e sentirne l'esito. E non mi trovo. Sono ancora latitante.
Vorrei fuggire e non fare altro. Basta con visite, controlli, attese...
Che codarda!
Non sono che una delle tante persone in battaglia e mi sento come se fossi sola.
Accidenti... non sono sola.
Sono una tessera del mosaico e devo rimanere al mio posto.
In me è tutto ciò che serve per armare il coraggio.
In me stanno l'equilibrio che ogni giorno rinasce, si rinnova e cresce e la felicità d'essere qui, ora, in attesa, impaurita, ma viva, tessera d'un mosaico di carne, sangue, anima pulsante.
Tutto finito. Esame superato con lode.
Eppure non riesco a sorridere.
Il sorriso verrà.
Ha radici in quel vuoto che non mi può inghiottire, nel vuoto che si riempie di ricordi, speranze, fede, timido coraggio.
Il sorriso tornerà sul mio viso...
Lo attendo insieme a voi